Cambiare marchio è un'operazione che costa in denaro e in riconoscibilità accumulata. Va fatta per motivi precisi.
Quando ha senso
Cambio di attività o di mercato, fusione, passaggio generazionale, materiali non più riproducibili correttamente sui canali digitali.
Quando non ha senso
Stanchezza interna. Il marchio che sembra vecchio a chi lo vede ogni giorno è spesso quello che i clienti riconoscono senza leggere il nome.
L’alternativa
Molte volte basta un lavoro sul sistema intorno al marchio: colori, caratteri, impaginazione dei materiali, fotografia, regole d'uso scritte. Costa meno, dà un risultato visibile in poche settimane e non azzera la riconoscibilità costruita negli anni.
Cosa comporta davvero il cambio
Un marchio nuovo va applicato a insegne, mezzi, packaging, documenti, firme email, profili social, materiale commerciale e sito. Chi pianifica solo il disegno e non la sostituzione si trova per mesi con due identità in circolazione, che è il risultato peggiore possibile. La stima del progetto va fatta su questo elenco, non sul solo logo.
