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Imprese

Portale B2B: cosa cambia rispetto a un negozio online

Listini, condizioni e abitudini della rete vendita in un canale digitale.

3 Aprile 2025 · 1 min di lettura

Un portale per rivenditori non è un e-commerce con il login. Le logiche commerciali sono diverse e vanno riprodotte con precisione.

Listini e condizioni

Prezzi differenziati per cliente, sconti a scaglioni, quantità minime, disponibilità riservate. Se il portale non li rispetta, la rete torna a ordinare per email.

Velocità di inserimento

Chi ordina per lavoro vuole inserire venti codici in due minuti: ordini rapidi per codice, riordino dello storico, liste salvate.

Il rapporto con gli agenti

Il portale non sostituisce l'agente: gli toglie il lavoro di trascrizione e gli lascia la relazione commerciale. Va presentato in questo modo alla rete, altrimenti incontra una resistenza che nessuna funzione tecnica riesce a superare. Dare all'agente la possibilità di ordinare per conto del cliente, vedendo lo stesso listino, aiuta l'adozione più di qualsiasi comunicazione interna.

Dopo l’ordine

Nel B2B il valore si misura anche dopo l'invio: stato dell'ordine, documenti di trasporto, fatture, scadenzario e resi. Un portale che si ferma alla conferma d'ordine lascia in piedi tutte le telefonate all'amministrazione, che sono spesso la parte più onerosa del rapporto con i rivenditori.