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Sicurezza

ISO/IEC 27001 e qualificazione ACN: cosa verificare in un fornitore

Le certificazioni che contano in una procedura di acquisto e il modo per controllarle prima di firmare.

9 Luglio 2026 · 2 min di lettura

Quando un ente acquista un servizio digitale, la valutazione tecnica non riguarda solo le funzioni. Riguarda anche dove risiedono i dati, chi può accedervi e cosa succede se il fornitore ha un incidente.

Qualificazione ACN

I servizi cloud destinati alla Pubblica Amministrazione devono essere qualificati e presenti nel catalogo dell'Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale. La verifica è pubblica: si controlla il nome del servizio, non solo quello dell'azienda, perché la qualificazione riguarda il singolo servizio erogato.

Cosa dicono davvero le ISO

La 9001 riguarda l'organizzazione dei processi; la 27001 la gestione della sicurezza delle informazioni; la 27017 i controlli specifici per i servizi cloud; la 27018 il trattamento dei dati personali in cloud. Per ognuna vanno controllati l'ente certificatore, la data di scadenza e soprattutto il perimetro: una certificazione può coprire solo una parte delle attività aziendali.

Domande utili in fase di gara

Dove sono fisicamente ospitati i dati; chi ha accesso amministrativo agli ambienti; con quale frequenza vengono eseguiti i backup e quando è stato effettuato l'ultimo test di ripristino; quali sono i tempi contrattuali di presa in carico per gravità dell'incidente; cosa viene consegnato all'ente in caso di cessazione del rapporto.

Subfornitori e catena di responsabilità

Quasi nessun fornitore eroga tutto da solo: c'è chi mette l'infrastruttura, chi la connettività, chi l'assistenza. Il contratto deve dire chi sono i subfornitori, dove operano e chi risponde all'Ente in caso di problema. Un'azienda certificata che si appoggia a un soggetto non qualificato per la parte più critica del servizio offre una garanzia solo apparente.

Cosa succede durante un incidente

Le certificazioni descrivono procedure; la prova sta nell'attuazione. Vale la pena chiedere come viene comunicato un incidente, entro quanto tempo, a chi, e se esiste un canale attivo fuori dall'orario di ufficio. Un fornitore abituato a gestire servizi pubblici risponde con tempi e nomi, non con formule generiche.

Il punto spesso trascurato

L'uscita. Un contratto ben scritto stabilisce in che formato i dati verranno restituiti, con quali tempi e con quale supporto alla migrazione verso un altro fornitore. È la clausola che determina se l'Ente resta libero di cambiare, e conviene negoziarla all'inizio, quando si ha ancora potere contrattuale, non alla scadenza.